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Margareth Mitchell e Via Col Vento

Margareth Mitchell e Via Col Vento

Margareth Mitchell è la scrittrice che ha scritto quello che è il libro più letto al mondo dopo la Bibbia: Via col Vento.

Studiosa talentuosa già dagli anni del College in Massachusetts, i suoi studi di medicina vengono interrotti a causa dell’improvvisa morte della madre, che la costringe a rientrare ad Atlanta, in Georgia.

Sposa nel 1922 Berrier Upshaw ma il matrimonio si rivela un fallimento e decide di cominciare da capo.

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Negli anni 20 diventa giornalista collaboratrice dell’Atlanta Journal Sunday Magazine (memorabile la sua intervista a Rodolfo Valentino), si sposa nuovamente nel 1926 e decide di dedicarsi interamente alla letteratura ed alla scrittura. Comincia a scrivere un lungo romanzo che la terrà impegnata per 10 lunghi anni e che verrà pubblicato e distribuito nel 1936 con il titolo di “Via col Vento”. Il successo è immediato e strepitoso: in sole 4 settimane vengono vendute 180.000 copie.

Vince il Premio Pulitzer nel 1937 e l’anno seguente è candidata al Premio Nobel per la Letteratura, il libro viene tradotto in 37 lingue diverse.

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Il produttore David Selznick, dopo una lunga trattativa, riesce ad acquistare i diritti dall’autrice per la somma record di 50.000 USD.

Ambientato nel sud degli Stati Uniti durante la Guerra di Secessione, il romanzo è un potente affresco storico-melodrammatico, che unisce alla vicende dei protagonisti la tragica realtà della storia americana dell’epoca, vista dalla parte dei Sudisti. Rossella O’Hara, nell’originale Scarlett, è la protagonista del romanzo; Rhett Butler è uno scaltro ed affascinante avventuriero, con una pessima reputazione e Mammy è la bambinaia di Rossella…Questi sono solo alcuni dei personaggi principali.

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Quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale, la Mitchell entra a far parte della Croce Rossa e diventa istruttrice di primo soccorso. Nel 1943 crea una “Recreation Room” per accogliere i soldati di stanza a Piedmont Park. Al termine della guerra, Margareth torna a casa ad Atlanta ma la sera dell’11 agosto 1949, mentre attraversa una strada della sua città, un tassista ubriaco non si accorge di lei e la investe: Margaret Mitchell muore il 16 agosto 1949 dopo cinque giorni di coma

 

 

Un breve soggiorno ad Atlanta, soleggiata capitale della Georgia, permette un’ immersione totale nella storia di questa grande donna e nelle ambientazioni del suo romanzo. La casa museo di Margareth Mitchell è infatti visitabile al 990 di Peachtree Street: è una villa costruita nel 1899 che fa parte della Lista Americana degli Edifici di Interesse Storico, e al suo interno ospita un museo dedicato al film. Alla sera, vi si tengono conferenze che trattano argomenti come i diritti umani e civili, la letteratura e la storia, l’eredità e la cultura degli Stati Uniti.

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A soli 27 km da Atlanta, in località Jonesboro (città natale di Rossella O’Hara nel libro) si può trascorrere una giornata nei luoghi leggendari del film.

La stupefacente raccolta di cimeli legati al libro e al film sono ospitati nell’antico Train Depot del 1867, dove la voce narrante di Fred Cane (il Bret Tarleton del film) porta alla scoperta di Tara, luogo fittizio della piantagione del film, che si suppone si trovi a circa 10 km dalla cittadina, al quale Margareth Mitchell si ispirò.

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A soli 32 km da Atlanta in località Marietta, troviamo invece il Museo di Via col Vento, che ospita una collezione di cimeli originali del film, tra cui molti costumi, copie di sceneggiature, documenti e persino contratti.

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