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Cappello Panama, un cappello dal fascino senza tempo

Cappello Panama, un cappello dal fascino senza tempo

Cappello Panama, el sombrero de paja toquilla, è divenuto simbolo di un’intera nazione…un oggetto di artigianato che ha fatto la storia!

Chi non ricorda Gregory Peck nel film “il Buio oltre la siepe”, oppure Sean Connery in “Indiana Jones”, oppure ancora Heminghway ritratto con il magnifico cappello bianco di Panama?

Cappello Panama

Ma non tutti sanno che è così denominato solo perché il presidente Theodore Roosevelt lo indossava all’inaugurazione del Canale di Panama nel 1906. E che i lavoratori del Canale usarono indossarlo durante i lavori dello stesso sino alla sua inaugurazione nel 1914. E, successivamente, proprio questo centro commerciale internazionale divenne il trampolino di lancio per le esportazioni del cappello.

Le origini del cappello Panama, però sono tutt’altro che nobili e distintive. Gli aborigeni della costa che oggi fa parte dell’Ecuador, lo utilizzavano come semplice copricapo per proteggersi dal sole. Fatto con palma “Carludovica Palmata”, appartenente alla famiglia delle ciclantacee, originaria dell’Ecuador, ha delle qualità uniche di leggerezza, flessibilità e freschezza. Ma come nasce un vero cappello “Panama”?

La foglia della palma, al suo massimo punto di crescita, ha una forma quasi a ventilatore e le foglie vengono tagliate a forma quasi palmare, formando così la “paja toquilla“. Le piantagioni più importanti sono a Manabì, Guayas  e nella regione amazzonica. Il nome scientifico gli è stato dato in onore di Carlo IV e sua moglie Maria Luisa che tanto contribuirono alla classificazione botanica in Sud America.

Ma come si forma un cappello di paja toquilla?

Innanzitutto bisogna dire che è interamente fatto a mano e che al massimo se ne producono 10 al giorno. Principalmente, oggi, dalla città di Montecristi, sono gli stessi locali, uomini e donne, a lavorarla con l’utilizzo di pochi macchinari essenziali. Il che spiega il costo finale. Si inizia con la sagoma fatta utilizzando pochi fili di paglia continuando ad incamerarne altri sino a raggiungere un diametro dai 5 ai 10cm. Si prosegue poi con la cupola, seguendo una forma in legno che si allarga sino alla falda, parte finale del cappello.

La rifinitura e bordura del cappello Panama sono fatti con fili di paglia toquilla più larghi che servono a dare completezza e sostegno al lavoro finale. Il lavoro “grezzo” è fatto da artigiani che operano nei villaggi, presso le loro abitazioni: non è solo un mezzo di sostentamento, ma soprattutto il proseguio della tradizione popolare e parte integrante della vita quotidiana.

Una volta finito, ma ancora in “bozza”, il cappello Panama passa alla “fabbrica artigiana” di Cuenca, a 2550mt di altezza: “azocada”, ossia il lavoro in paglia viene fissato affinchè il tessuto non si disfi quando le eventuali fibre in eccesso vengono tagliate; “lavado” e “tenido”, ossia lavato, sbiancato e poi in “compostura” ossia dando di nuovo la forma originale del cappello; il tocco finale è “modelado” e “decorado”: fase in cui si pone il nastro ed eventualmente viene colorato. In questo momento nasce il cappello in esemplare unico.

Oggi viene ancora prodotto rispettando rigorosamente le regole della tradizione che lo porta ad essere un pezzo unico nel suo genere; le uniche varianti sono state, nel tempo, l’aggiunta di trame e motivi geometrici.

Dietro ogni singolo pezzo confluiscono migliaia di anni di storia. Già gli Inca lavoravano la “paja toquilla” per fabbricare i loro abiti e quando i colonizzatori spagnoli giunsero a Cuenca rimasero stupiti da questi insoliti tessuti e dalla loro particolare leggerezza, fino a pensare che si trattasse di pelle di pipistrello. Nel XX sec. il cappello di Panama divenne una sorta di lasciapassare distintivo nell’immaginario collettivo: da Edoardo VII a Sir Winston Churchill, ne fecero una sorta di emblema.

Dal 2012 il cappello Panama è diventato patrimonio intangibile dell’UNESCO.

A Cuenca durante la visita della città è sosta obbligata passare in una fabbrica di cappelli Panama. Ricordatevi che solo la rifinitura avviene nella fabbrica di Cuenca, ma in ogni caso, esiste, quasi sempre un museo che spiega ciò che sta a monte del cappello, oltre naturalmente ad un negozio per l’acquisto del mitico cappello e/o di altri manufatti in “paja toquilla”; il costo da qualche decina a qualche migliaio di dollari a seconda della trame e del filo di paglia usata per tessere il cappello stesso.

Con il tour in Ecuador di Utat Viaggi “La via dei Vulcani” avrete la possibilità di visitare una fabbrica di cappelli di Panama.

Con il nostro tour “Colombia e Panama en una vista” ,invece, vi sarà la possibilità di vedere il famoso Canale di Panama

Cappello Panama

Lasciatevi travolgere dal fascino del cappello, dall’atmosfera di questi luoghi lontani, dai colori, dalla storia millenaria, dall’abilità degli artigiani locali.

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