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Cultura indiana: i tessuti, i gioielli e le tradizioni orali

Cultura indiana: i tessuti, i gioielli e le tradizioni orali

La cultura indiana da cosa è caratterizzata? Legno intagliato, abiti ricamati, sari raffinati, storie raccontate attraverso dipinti, ceramiche modellate…tutto questo è India.

La cultura indiana non è solo abiti o arte orafa ma è anche kaavad. Immagino che vi domanderete cosa possa significare un termine così particolare ed ecco a voi svelato il “mistero”: si tratta di un santuario portatile, tipico della regione del Rajasthan, avvolgibile con pannelli ed utilizzato dai cantastorie.

Ma cosa è una kaavad banchana e perché fa parte della cultura indiana?

E’ la tradizione orale nella cultura del Rajasthan da oltre 400 anni. Vengono narrate storie epiche del Mahabharata e della Ramayana, recitate come una novella; quest’arte indiana crea un legame fra il costruttore, il cantastorie e l’ascoltatore.

L’abilità del cantastorie è fondamentale per entrare nella cultura indiana.

Cultura Indiana - Utat Viaggi

Si tratta di una scatola, un diorama dai molteplici pannelli che, svolgendosi e ricomponendosi, racconta una storia. I pannelli si chiudono e si aprono in simultanea come le soglie che conducono al tempio; le immagini di dei, santi, eroi e mecenati si scoprono e riavvolgono in una successione di episodi fino al centro della scatola, rivelando il garba griha, ovvero il sacrario centrale.

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La tradizione indiana vuole che sia in legno di mango o palissandro rosa e che venga costruito da uno suthar della comunità Mawar su ordinazione del kaavadiya bhat (-bhat “cantastorie ambulante”): sarà il cantastorie a perseguire quest’arte, andando a casa del mecenate o degli eredi per iniziare a raccontare la storia della casta e le sue imprese, terminando con la recita di salmi per gli antenati.

La cultura indiana è fortemente legata a quest’arte del racconto, da considerare un vero e proprio patrimonio da conservare; oggi solo sei famiglie di suthar, nel villaggio di Bassi nella regione del Mewar, sanno costruire dei veri kaavad banchan, che vengono poi completamente avvolti e racchiusi in panni.

La cultura, l’arte e la tradizione indiana sono i gioielli, gli abiti, le storie mitologiche, la spiritualità ma anche questo collage di immagini e simboli che creano una storia che piano piano si rivela agli occhi degli ascoltatori.

“Se non puoi andare al tempio, il tempio verrà con te”

Questa massima è quanto di meglio possa aiutare a comprendere il motivo per cui il suthar realizza un kaavad banchan: un libro che conduce il lettore e l’ascoltatore in un altro mondo dove costruttori, cantastorie e mecenati sembrano voler dividere i loro destini.

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