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Viaggio Cina, i consigli di un viaggiatore Utat

Viaggio Cina, i consigli di un viaggiatore Utat

Viaggio Cina, esperienza di un viaggiatore Utat

Avendo sempre desiderato compiere un viaggio in Asia Orientale, la frequentazione di un corso di livello base di lingua cinese e la mia passione per la storia, mi hanno convinto a scegliere viaggio Cina. Un paese dalla civiltà millenaria, che ha sempre esercitato un fascino particolare verso stranieri e avventori, ancora per certi versi misterioso, che stimolava la mia fantasia ed il mio spirito di intraprendenza. Così nella primavera 2017 mi sono deciso a partire per il tanto agognato viaggio in Cina.

Il mio viaggio Cina  parte da Hong Kong, una città del mondo sospesa tra passato e futuro.

Viaggio Cina

Arrivo nel nuovissimo aeroporto di Hong Kong, la vecchia colonia britannica adesso parte integrante della Repubblica Popolare Cinese, recentemente costruito su un’apposita isola artificiale nel golfo della città. Immediatamente si viene colpiti dalla modernità e dalla funzionalità dello scalo, un’anticipazione di ciò che vi aspetta ad Hong Kong.
L’ex colonia britannica è non a caso una delle due città mondiali della Cina (di Shangai vi parlerò più avanti), dove poter fare e trovare tutto ciò che si desidera, una metropoli dagli skyline mozzafiato che ha poco da invidiare a Londra e New York, che vi darà l’idea di essere proiettati in un “mondo a se” all’interno della Cina che da lì a poco esplorerete. Si tratta però di un’impressione sbagliata, anzi limitata. In un viaggio di due settimane, in cui probabilmente non avrete l’occasione di andare da una parte all’altra di questo gigante paese, vi accorgerete ben presto che pressoché ogni città e ogni luogo costituiscono dei “mondi a se” diversissimi tra loro.
Due impressioni invece sono assolutamente giuste. Il clima è di un’umidità indescrivibile, anche se vengo risparmiato dalle piogge che in questo periodo dell’anno tutti davano per scontate. Il problema dello spazio, che io pensavo conoscere a menadito dopo aver vissuto l’esperienza di prendere un ascensore o un mezzo pubblico in India, ma del quale non potrete avere una idea realistica se non avete mai messo piede a Hong Kong.
Una problematica che, più di noi turisti, affligge quotidianamente i cittadini locali (a partire dalla questione abitativa),che comunque sono molto attivi e propositivi.

A Hong Kong potrete passeggiare a Kowloon e perdervi nel tipico mercato notturno, tagliato in due dal complesso del tempio di Tin Hau, rivivere l’atmosfera british di Causeway Bay, sostare sotto la Torre dell’Orologio, testimonianza illustre dell’eredità coloniale, visitare il Centro Culturale e lo Space Museum.

Una gita obbligata è quella alla collina denominata Victoria Peak, grazie ad un tram che vi condurrà ad una vista mozzafiato (oltre 500 metri di altezza) sui grattacieli, sul porto e sulle verdi colline che circondano la metropoli. Immancabile anche una visita al Grande Buddha, che vi conquisterà grazie all’imponenza della statua ed all’atmosfera magica dei templi tutt’intorno.

A Hong Kong vi sono anche un Parco Disney, perfetto per gli amanti del genere, e l’enorme Ocean Park, un parco acquatico dove provare giostre da brivido, assistere a show, ammirare panda giganti e visitare un mega acquario, tra i più rinomati del mondo.

L’Aberdeen Fish market, il più grande mercato di vendita di pesce all’ingrosso, è un posto davvero speciale nel quale potrete gustare delle prelibatezze di pesce fresco alla cantonese. Non esiste un vero e proprio menù, ma vi basterà comunicare il vostro budget per essere adeguatamente serviti; per gli amanti del pescato è una tappa irrinunciabile, visto che le pietanze sono squisite e freschissime.

Seconda tappa del mio viaggio Cina: Shangai, la Regina d’Oriente.

Shanghai

L’itinerario del mio viaggio Cina prosegue verso Shangai in treno, circa 1.500 chilometri in 20 ore, tempo ben speso perché oltre ai paesaggi della Cina interna (la ferrovia non segue la costa), il viaggio è un’eccellente opportunità di socializzazione con locali curiosi e altri avventori di molteplici nazionalità.

A Shangai, dai mercati della Città Vecchia al Distretto Finanziario, ogni quartiere costituisce un microcosmo a sé. Il contrasto tra antico e moderno è tangibile, ma la città è tanto ricca di storia che il Tempio del Buddha di Giada, la Pagoda Longhua, probabilmente costruita durante l’era della dinastia Song prima dell’anno 1.000, vi faranno dimenticare in fretta di essere nella capitale economica del Celeste Impero.

Il Giardino del Mandarino vi farà immergere in un’atmosfera rilassata e armoniosa: il parco ricrea magnifici paesaggi nei quali si mescolano pagode, padiglioni, fontane, alberi antichi, fiori preziosi, rocce e anfratti, chioschi, sale da tè e massicci di pietraia gialla.

Come si può facilmente notare, a Shangai le attrattive non mancano, tuttavia è considerata dai suoi abitanti così come dai cinesi di passaggio una città di eventi: cultura, Festival (International Art Festival, Festival dei fuochi d’artificio), i più rilevanti business meeting nazionali, sport (GP di Formula 1 e Master 1.000 di Tennis).

La vita notturna di Shanghai offre possibilità illimitate di svago e divertimento, dalle locande tipiche ai sofisticati ristoranti fusion, dai moderni lounge bar con clientela internazionale alle discoteche strapiene fino all’alba.

Terza tappa del mio viaggio Cina: Pechino, la magia senza tempo della Città Proibita.

Pechino: Città Proibita

Arrivato a Pechino con un rapido volo (le due principali città cinesi distano 2 ore di aereo, con voli ogni 20 minuti), mi rendo subito conto che è una città molto più “cinese” di Hong Kong e Shangai; una città decisamente meno internazionale e volta al business, dove si evince di essere nel fulcro politico e governativo della grande nazione cinese.
Anche il clima è diverso, molto più fresco, con sbalzi di temperatura significativi dal giorno alla notte (a volte di quasi 20 gradi), motivo per il quale pochi consigliano di recarvisi in piena estate o nel cuore dell’inverno. Mi trovo in una metropoli millenaria, e non vedo l’ora di scoprirne lo spirito e le attrattive storiche.
Molte aspettative aleggiano sulla mia visita alla città proibita, e verranno esaudite oltre ogni immaginazione. Siamo al cospetto di un complesso di oltre 900 palazzi, il più vasto al mondo nel suo genere, circondato da oltre 3,5 chilometri di mura e locato nel cuore di Pechino, ovviamente patrimonio dell’UNESCO. Un luogo dove perdersi nel tempo, fantasticando sugli edifici scarlatti e i padiglioni, nei quali si sono succeduti imperatori, servitori, guardie e ambasciatori nel corso dei secoli. Solo il Palazzo della Preghiera del Buon Raccolto al Tempio del Cielo varrebbe il prezzo del biglietto per il viaggio intercontinentale in terra cinese. Notevole anche il Giardino Imperiale, in stile cinese classico, che regala armoniose scenografie.

Pechino: Tempio del Cielo
Non da meno il Palazzo d’estate, con lo splendido parco che lo circonda, i templi e la galleria d’arte; un’intera giornata non basta a goderne appieno.

Piazza Tiān’ānmén, la più ampia piazza pubblica del mondo, circondata da edifici in stile sovietico, merita essere visitata, ma non pensate di poter rivivere le passioni che animarono i moti del 1989: tutta l’area è sottoposta ad un rigido controllo governativo. La mia permanenza nella capitale prosegue con il Tempio Lama, l’Area Olimpica, l’Art District, prima di dirigermi verso la Grande Muraglia, ultima tappa del mio viaggio Cina.

La Grande Muraglia è un baluardo di 3.460 chilometri, costruito in soli otto anni per tenere a bada le escursioni delle battagliere popolazioni nomadi, che si estende tra le montagne del Nord della Cina, avvolgendo parte di Pechino e regalando alla storia un’opera memorabile. Le sezioni attualmente visitabili sono circa una ventina, le due più vicine alla capitale sono Badaling e Mutianyu (i più resilienti potranno incamminarsi fino a Jiankou, distante più o meno 4 chilometri da Mutianyu). L’escursione è impegnativa, e vale la pena spendere una giornata per sezione per godere appieno delle particolarità architettoniche, degli scorci paesaggistici unici, dell’imponenza delle torri di vedetta, delle scalinate millenarie.

Il mio viaggio Cina, un’esperienza esaltante ed emozionante volge al termine. Sicuramente con la voglia di tornare al più presto per esplorare altre regioni, città e attrattive di questo immenso, variegato e affascinante Paese. In particolar modo mi piacerebbe visitare la città di Xi’anl’Esercito di Terracottauno dei siti più spettacolari della Cina.

Sicuramente per il mio prossimo viaggio in Cina mi affiderò nuovamente all’eccellente organizzazione di Utat Viaggi.

Andrea

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