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Wyoming: i pionieri dell’Oregon Trail

Wyoming: i pionieri dell’Oregon Trail

WYOMING:I PIONIERI DELL’OREGON TRAIL, EMIGRANTI IN CERCA DI ORO

Un programma di viaggio molto speciale, dedicato interamente alla scoperta dello stato del Wyoming, lo stato dei Cow Boys, con un paesaggio di montagne, canyons, vallate e praterie. È qui che ha luogo il più grande Rodeo al mondo, è qui che si è mosso Buffalo Bill, è qui che l’Old West incontra il New West.. ma è anche qui che le donne americane hanno votato per la prima volta, nel lontano 1869.

E come non menzionare le straordinarie ricchezze naturali del Wyoming, come Yellowstone, il primo e più grande parco del mondo, il monumento nazionale di Devil’s Tower visto in Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, e le montagne del Grand Teton National Park, che si riflettono nei laghi azzurri incuneati tra i picchi.
Ma il nome dell’itinerario, l’Oregon Trail del titolo, si riferisce all’omonimo sentiero aspro ed impervio che collegava il fiume Missouri all’Oregon e che nell’800 fu utilizzato da coloni, Ranchers, Cow Boys e cercatori d’oro che migravano verso l’Ovest in cerca di oro e fortuna. Il viaggio, che aveva inizio tra aprile e maggio e richiedeva da 4 a 6 mesi, vedeva le diligenze percorrere un totale di 3200 km da est a ovest, attraversando più di metà del continente americano.

Il punto di partenza di questo tour sarà Denver, la capitale del Colorado. Molto abbiamo già scritto nei blog precedenti su questa straordinaria città che viene considerata la porta di accesso alle Montagne Rocciose. Si è fatto cenno al suo Denver Art Museum che raggruppa 18.000 reperti relative a svariate tribù indiano-native, si è parlato del Buffalo Bill Museum & Grave, che narra la sua storia e le sue imprese. E si è parlato della bellissima Union Station, uno degli esempi più straordinari al mondo di riqualificazione di una stazione ferroviaria. Assolutamente da non perdere ! Entrate, sedetevi su uno dei divanetti in pelle, e osservate il viavai, ammirando l’arredo e gli interni di ogni angolo di questo luogo straordinario.


Ma per non farci mancare niente, questa volta vorrei parlare di un altro aspetto molto affascinante di Denver: lo shopping.
Terra promessa per  cow boys e avventurieri, è qui che è nato l’abbigliamento western.
Imprescindibile la visita all’emporio storico Rockmount Ranch Wear, nel centro città nel quartiere LoDo: ogni centimetro di questo  vecchio negozio con il suo scricchiolante pavimento di legno e le parti di mattoni a vista, è stracolmo di camice, cappelli e stivali da cowboy ed altri indumenti Western. È proprio qui che furono inventate le famose camicie col bottoncino automatico!


Giungeremo il terzo giorno a Fort Laramie, uno dei luoghi simbolo del Wyoming e dell’Oregon Trail, la strada che per 56 anni condusse indiani nativi, missionari, emigranti, soldati e minatori fino all’Oregon e alla California, dando loro modo di coronare il sogno americano e di forgiare la storia del West. Fort Laramie già dal 1841 era punto di sosta e di approvvigionamento, oltre che principale avamposto militare per le Pianure del Nord.


Fort Laramie giocò anche un ruolo importante nell’ospitare le negoziazioni di molti trattati con la varie tribù dei Nativi Indiani, di cui il più famoso fu l’Horse Creek Treaty del 1851, ma anche il più controverso e contestato trattato del 1868, chiamato appunto il trattato di Fort Laramie, tra gli Stati Uniti e le tribù dei Sioux. Questo prevedeva l’assegnazione ufficiale ai popoli Sioux del Wyoming e del Powder River, oltre alle Black Hills ritenute sacre dagli indiani. In seguito al ritrovamento dell’oro nelle Black Hills (che provocò l’affluenza di un gran numero di avventurieri nella zona scatenando le ire dei nativi) e dopo innumerevoli e infruttuosi tentativi di comprarle da parte del governo degli Stati Uniti, i membri del governo e dell’esercito decisero di non rispettare il trattato. In seguito a ciò, gli indiani nativi furono confinati all’interno di riserve messe a loro disposizione dal governo, un retaggio storico che gli Stati Uniti d’America si portano dietro ancora oggi.


Il 4° e il 5° giorno saranno dedicati a Casper, sede del National Historic Trails Interpretative Center, un museo che fornisce una visione completa e documentata della vita degli avventurieri che hanno percorso l’Oregon Trail. E’ una visita interessante perchè aiuta a ricostruire la quotidianità di questi coraggiosi esploratori e avventurieri, a volte intere famiglie che lasciavano la loro terra in virtù di un sogno. Casper è anche una cittadina molto tipica, con empori in stile Old West con vecchie  insegne, come il famoso Lou Taubert Ranch Outfitters, 9 piani di jeans, camicie scozzesi in flanella e stivali!

Lasciata Casper, ci dirigeremo alla volta di South Pass City e di Rock Springs, due punti chiave per i cercatori d’oro di fine 800, i “Gold-Diggers” come venivano chiamati.
E’ a South Pass City che nel 1866 venne scoperto l’oro, e nel giro di un anno l’afflusso di avventurieri portò alla fondazione della cittadina che allora produceva oltre $15,000 dollari in oro con estrazione manuale. La popolazione crebbe a dismisura e una delle persone che vi giunse nel 1869 fu Ester Hobart Morris, la donna che nel 1870 divenne la prima negli Stati Uniti a servire da Giudice di Pace grazie all’introduzione del suffragio femminile nella Costituzione Territoriale per volontà di William H. Bright, proprietario di Saloon e rappresentante alla Wyoming Territorial Constitutional Convention. Approvata la Costituzione dal Territorial Governor John A. Campbell nel Dicembre 1869, il Wyoming diventò poi la prima giurisdizione a garantire il diritto di voto alle donne. South Pass City è oggi località storica e conta oltre 30 edifici storici dell’epoca d’oro – 1860-1870.
Dal 1970 é stata inserita nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici degli Stati Uniti d’America.

Rock Springs era invece un centro abitato dagli indiani nativi ben prima che vi giunsero i cercatori d’oro. Oggi è luogo di Rodei (non mancate di assistere a questo spettacolo!) e di percorsi storici e nella natura, da seguire a piedi o in bicicletta, ma Rock Springs è anche il punto di partenza per il Butte Scenic Loop, una strada panoramica che consente di vedere i famosi cavalli selvaggi Mustang che pascolano liberi, insieme ad altri animali come cervi, daini, coyote, aquile reali.

I Mustang sono stati portati in Messico dagli Spagnoli e li sono cresciuti come cavalli selvaggi. Furono gli indiani nativi a catturarli e a diffonderli  nel resto del Nord America, migliorando progressivamente la razza facendo incroci e selezioni. I cavalli venivano allevati allo stato brado, lasciati d’inverno e poi ripresi in primavera, e venivano impiegati come aiuto nello spostamento delle mandrie di bestiame.
Caratterizzati da una tempra veloce, resistente ed estremamente indipendente, la parola Mustang deriva dallo spagnolo “Mesteno”, che significa “non domato”.

Attraversando la Snowy Peak Scenic Byway e il Passo Snowy Range Pass , che consente un colpo d’occhio straordinario sulla natura circostante, arriveremo a Laramie.
Laramie è una località “must-see” in quanto conta ben 21 edifici inseriti  nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici d’America, come per esempio la Wyoming Territorial Prison, dove fu incarcerato Billy the Kid e la Ivinson Mansion and Grounds, che ospita il bellissimo  Laramie Plains Museum. Una passeggiata a Laramie è come una visita in un museo all’aperto!


Il pomeriggio del 6° giorno giungeremo a Cheyenne, la capitale del Wyoming. Cheyenne deve il suo nome all’omonima tribù indiano nativa, fortemente presente in questa zona delle Grandi Pianure.
Interessante la visita dell’Old West Museum, che illustra una panoramica storica senza eguali dei mitici “Frontier Days”, mentre le sculture distribuite in centro città a forma di giganteschi stivali da cow boy sono forse la sua particolarità più fotografata.

 

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Non mancate di fare una sosta presso il mitico emporio The Wrangler of Cheyenne, con 500 modelli di cappelli diversi dai 20 ai 12.000 USD l’uno persino con diamanti incastonati, e naturalmente tutti i modelli di jeans Wrangler immaginabili.

Il 9° giorno si tornerà a Denver cosi da avere il tempo di effettuare una breve escursione fuori città, al Red Rocks Park & Amphitheatre,  considerato la più bella location outdoor per concerti d’America, dove si sono esibiti tutti i più importanti gruppi musicali, compresi i Beatles e gli U2. E’ un anfiteatro naturale nella roccia rossa unico al mondo.

Chi invece volesse dedicarsi ad un’altra grande passione locale (la birra), non possiamo non menzionare che da Denver parte  il cosiddetto Triangolo della Birra, che comprende il triangolo fra Denver, Boulder e Fort Collins, alla base delle Rocciose del Colorado, anche chiamato la “Napa Valley of Beer.” In questa zona sul percorso della Coors Brewery (la più grande fabbrica di birra al mondo), si trovano birre artigianali, Ale (birre ad alta fermentazione), birre scure e birre chiare meno intense, così come almeno una sessantina di pub e microbrewery premiate. Qui si svolge anche un Festival della Birra che è stato dichiarato dal Guinness World Records il più grande evento di degustazione di birra esistente sul pianeta. Oltre 2.200 diversi tipi di birra sono disponibili all’assaggio.

Al termine di questo viaggio, che approfondisce in modo particolare la storia, la natura, le tradizioni e le peculiarità dello Stato del Wyoming, resteremo incantati dai molteplici aspetti che avremo avuto modo di vivere e toccare con mano, un mix incredibile che costituisce il cuore pulsante di questo Stato simbolo del Grande West.

Scopri il programma di viaggio dettagliato del nostro tour “WYOMING: I PIONIERI DELL’OREGON TRAIL, EMIGRANTI IN CERCA D’ORO
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